martedì, 10 giugno 2008
Viaggio nella mente dei magri...
Qualche settimana fa in occasione di una riunione di “ripasso” di PNL con annessa consegna dei diplomi ho rincontrato Andrea. Ad Andrea, che si occupa di traduzioni a livello professionale, devo un metodo che ho utilizzato con successo per migliorare il mio inglese passando (come gli scrissi per complimentarmi) dal livello Totò & Peppino (noyo voluvuon savùar l’indirìss) a quello De Sica - Boldi (exchiusmì didyouhave seen a young girl called Monica? Yes, a young girl, with two big baloons... dù sisson... insomm, un bèl figòn)... che come potete notare dal nome dato a questo blog rimane attualmente il mio livello standard.Insomma in questo periodo con Andrea ci siamo sentiti via mail scambiandoci i nostri progressi, io con l’inglese, e lui con la dieta e la pratica sportiva (corsa e pesi). Ognuno di noi, nel suo campo ha fatto i suoi progressi ma mentre per me sentirmi parlare in inglese è ancora un orrore, vedere il risultato tangibile sul fisico di Andrea lascia sconcertati... praticamente ne manca la metà.
Abbiamo chiacchierato. Scambiandoci impressioni, strategie alimentari, problematiche comuni...
A mente fredda ho analizzato ciò che ci siamo detti e le sensazioni che ci siamo scambiati...
Poi sono andato a vedermi vecchie foto e vecchi filmati... sono praticamente il doppio di adesso
Quindi l’ammissione sconcertata.
Mio Dio... anch’io sono un magro... sono uno di loro!
... Ma se per me ormai non c’è più nulla da fare, vi lascio alcuni semplici segnali che vi possono aiutare a capire se siete sulla cattiva strada:Occhio del salumiere: Riuscite a calcolare a occhio il peso di una porzione di cibo.Verifica esterna: i vostri amici vi guardano stralunati quando chiedete di una porzione “quanti grammi?”.
Traduttore simultaneo: Avete memorizzato il peso calorico dei maggiori cibi. Di alcuni anche l’indice glicemico. Guardate una pasta condita con sugo e vongole e sapete tradurla in calorie.
Integralismo alimentare: Avete una lista nera di cibi proibiti, tutti ovviamente di una prelibatezza divina. La trasgressione porta a immani e immediate catastrofi sul vostro fisico (ritenzione idrica, grasso localizzato, blocco dell’anabolismo muscolare, ... sciami di cavallette...)
I pasti come lavoro: Mangiate ad intervalli regolari. Saltare un pasto o modificare l’orario è considerato un ritardo da marcare sul vostro personalissimo cartellino. I pasti inoltre sono bilanciati, nè di più nè di meno di quello che vi spetta. Una cena con gli amici va programmata diversi giorni (dieta specifica, allenamento mirato, preghiera e meditazione) prima in modo da poter mangiare in modo accettabile e nascondere la vostra perversione di magri.
L’ago della bilancia: Pesarsi più volte al giorno sperando di monitorare l’effetto del cibo assunto nell’ultimo pasto. Ovviamente siamo già alla follia, questo lo sa anche la vostra bilancia.
Bene, questi sono alcuni sintomi. Ce ne sono altri, il mondo dei magri è variegato e offre livelli di schizofrenia differenti e mai banali, ma questi cinque segnali coprono uno spettro abbastanza ampio per cautelarvi dal rischio. Nel dubbio fate la prova:
A cena chiudete il pasto con una pasta ( o un dolce ipocalorico che vi piace) e un bel bicchierino di liquore... si, proprio poco prima di mettervi a letto.
...Se ci riuscite senza provare sensi di colpa siete salvi.









