giovedì, 05 novembre 2009

Bisognavalo

 

1708353058_4765e9a8d5Quando ce vo ce vo.
Vero che in quanto a casi da ricovero coatto l'ambiente delle arti marziali può dare splendidi e impareggiabili esemplari ma...
anzi MA...
credo che una volta tanto quest'esempio di abbruttimento (non so quando voluto e caricato) vada segnalato.

Sono otto minuti e zero sette di autodelirio (compiaciuto) , utilizzabile come prova che un eccesso di sangue ai muscoli può dirottarne un quantitativo importante al cervello.
... e dire che ne basterebbe poco.

No non stiamo parlando del signore qua accanto che ha messo due palle da biliardo negli slip per far si che non scomparissero all'interno della muscolatura delle cosce.

Stiamo parlando di
"in forma con Davide" 
vale la visione... anche se bastano molto meno di otto minuti per essere vaccinati.

e se vi avanza tempo:
http://askaninja.com/


Scuoladarmi alle 18:10 in: scazzo, palestra, allenamento, casi umani, comicitĂ , ninja
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giovedì, 22 ottobre 2009

Messer Tristezza



Questo post se lo gusteranno meglio i praticanti di Nova Scrimia che conoscono la terminologia. In particolare Roberto, uno dei miei compagni d’arme di quest’avventura alla riscoperta della radici marziali occidentali, che a questi eventi ha assistito di persona.

Ebbene nel periodo precedente al primo Campus in Sardegna di Nova Scrimia vennero avviati anche i primi corsi istruttori. Di quel periodo e di quello precedente in cui l’argomento “scherma e arte marziale occidentale” si affacciava alla mia pratica ho aneddoti bellissimi ... Ci sarà tempo anche per quelli.

Comunque, in quel periodo come sempre capita nei corsi istruttori vennero attirati tutta una serie di persone ma soprattutto di personaggi che rimangono a mio parere pietre miliari della comicità involontaria.
Uno di questi, cui questo post è interamente dedicato è quello che venne ribattezzato Messer Tristezza o, dai meno benevoli, Messer Agonia.
Per darvi due parametri, questo bell’ometto aveva i suoi bei gap coordinativi e alcune resistenze piuttosto evidenti ad un apprendimento diciamo su standard ordinari.
Questi due aspetti, che in un neofita sono da considerarsi come prova di buona volontà nell’impegnarsi in un sistema marziale, venivano squalificati dal fatto che vista una tecnica la prima volta pretendeva di spiegarla al suo compagno d’allenamento...  e se questi si mostrava poco convinto cercava anche di dimostrargliela, con le buone o con le cattive.
Perché, sapete, era anche cintura nera di due sistemi tradizionali.
No, non abbiamo mai voluto sapere come abbia fatto ad ottenere quei gradi.

Di questo personaggio rimarranno memorabili:
Il fatto che chiamava “sbilenco” il colpo Sgualembro ... e non lo faceva apposta, proprio confondeva i termini (vabbè il suo Sgualembro era effettivamente sbilenco).

La volta che iniziò un allenamento e al primo affondo accusò uno strappo muscolare rimanendo il resto del tempo facendo streetching. In quell’occasione benedimmo il fatto che nessuno avrebbe lavorato con lui.

Quando in sede d’esame cercò di spacciare una tecnica di Aikido (almeno credo che fosse tale) per una difesa da Daga tratta dal Flos Duellatorum e poi, messo alle strette si fosse giustificato così: “vabbè, tanto più o meno è la stessa cosa”.

Credo che in quel frangente da un capo all’altro dei cieli si siano unite le urla disperate di Sensei Ueshiba e di Magistro Fiore.

Scuoladarmi alle 06:57 in: ricordi, arti marziali, casi umani, nova scrimia
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venerdì, 12 dicembre 2008

Presa rovesciata


dagger-reverseDa un po' di tempo sto studiando Wing Tsung.
Ma l'argomento del post non è questo. Questo studio, infatti, oltre che aprirmi un'area immensa di studio e crescita  mi ha consentito di conoscere persone nuove. Una di queste è Fabio che, oltre che essere il mio maestro e la mia guida in questo nuovo ambito, Ëèanche una persona con cui trovo molte affinità.
Tra queste la passione per "i casi strani" del mondo delle arti marziali e delle persone altrettanto "strane" che lo frequentano.
Giro quindi un suo racconto, fresco di ieri sera.


Stavo parlando con questo tipo di combattimento di coltello. Beh, discutendo gli faccio: " Mah, non so... per quella che è la mia pratica mi trovo più in confidenza con la presa standard. Può essere che la presa rovesciata sia molto efficacie... non lo so, sicuramente io non la preferisco."
E lui mi risponde:
"Ah... no... no... io quando uso il coltello uso sempre la presa rovesciata."
Al che chiedo: "... e con chi la usi?"
"..." zitto. (in verità Fabio ha mimato il beep che si sente quando sta per scadere il tempo nei quiz televisivi)
"... no... e che sai... quando combatto..."
"Si... ma voglio dire... con chi ti alleni?"
"..." silenzio, di nuovo
Massi, alla fine sai cos'era? Che in un videogioco usava sempre un personaggio che usa il coltello con presa rovesciata. Ohi ohi ohi...

Grazie Fabio... :-D
Scuoladarmi alle 18:31 in: arti marziali, casi umani, comicitĂ , coltello
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martedì, 29 luglio 2008

MangiaCavallo …


1212558738855Prima di tutto evitiamo facili battute.
Poi, fate una cosa: Andate a vedervi i video.

http://it.youtube.com/watch?v=DrM8sJi2LW4&NR=1

http://it.youtube.com/watch?v=BBZVCCCtlTY&feature=user

http://it.youtube.com/watch?v=fCNHCzXoDvQ&feature=user

Fatto? Bene.

I tag appropriati per un video del genere a mio avviso sono: rustico, amatoriale, improvvisato e
 “c’ho-la-telecamera-nuova-e-non-vedo-l’ora-di-usarla-e-magari-così-divento-famoso-e-nessuno
-mi-prenderà-più-in-giro-a-scuola-perché-faccio-giettcundò-e-taìbocs”

La segnalazione mi arriva da Emanuele (si, con una emme sola… no non è Manu) su mia gentile richiesta.
Il suo commento nella mail in allegato alla segnalazione è stato : "Di certo non è il peggio in circolazione, anzi, ma di certo il ragazzo non è che ne capisca molto.”
Un buon modo di commentare, senza infierire troppo, la pochezza di questi filmati realizzati male (uno è stato pubblicato tutto storto) e con contenuti al limite del ridicolo involontario.
Altro da aggiungere? No.

Andrea Mangiacavallo sembra un bravo ragazzo che si allena e magari ha piacere di dare un po’ di visibilità a quelle che sono le sue “conoscenze”.

Termino con quello che ho risposto ad Emanuele, nel ringraziarlo di queste piccole delicate perle di filmati:
“… un giorno si vergognerà di questi filmati. Purtroppo sarà troppo tardi.”
lunedì, 19 maggio 2008

In memoria del Troll

TrollTanto, tanto, tempo fa Massimo conobbe un maestro di arti marziali che i suoi benevoli amici soprannominarono amorevolmente “il Troll”. Il nomignolo era dovuto sia a ragioni di tipo fisico (il Troll si presentava tracagnotto, braccia corte, gambe lievemente arcuate, torso ampio a botte) che, usando un termine forse improprio, mentale (simpatia prossima a quella di una verruca e capacità intellettive in linea coi principi del Jeet Kune Do, ovvero, Semplici, Dirette e non convenzionali).
Malgrado siano passati tanti anni, Massimo lo ricorda ancora con affetto, usando nuovamente un termine improprio, e non può fare a meno di sorridere benevolmente ricordando le sue tante trovate e le sue piccole manie.
Massimo ricorda come il Troll amava discorrere con gli atleti di come lui fosse ancora prestante e “sfidare” per burla qualcuno di loro mimando tecniche a vuoto ... “...eh malgrado l’età...”.
...di come tenesse gli indumenti per la pratica sempre pronti appesi nello spogliatoio per essere “sempre pronto”... si , sempre gli stessi abiti.. no, non dovete fare quella faccia schifata, ci sudava appena.

Sì. Si era creata una sorta di amicizia, che, nelle ultime versioni dei vocabolari odierni, potrebbe essere definita come unilaterale. Il Troll non mancava di mostrare il suo affetto prestando a Massimo riviste, libri, ma soprattutto videocassette.
Film di arti marziali che Massimo guardava tenendo schiacciato il tasto avanti veloce riuscendo comunque a capirne la trama.
Abbastanza facile. Un film di arti marziali è per struttura identico ad un film porno. La trama, quando c’è, e stiamo parlando di opere ad alto budget, altamente evolute, si può ridurre a “mi devo vendicare”... “devo salvare il mondo”... “devo salvare la mia famiglia/figli/parenti/amanti” o a miscugli di di questi elementi.
Spesso compare una donna avvenente. A volte fa a botte anche lei.
Ma per due cose, sostanzialmente, Massimo ricorderà per sempre il Troll.
Per avergli passato in assoluto il film più brutto che la storia ricordi sulle arti marziali filippine (davvero, vi giuro, imbarazzante) e per la sua mitica battuta:
“anch’io ho fatto molta difesa personale; a casa c’ho anche una targa”
... sipario...
Scuoladarmi alle 16:53 in: ricordi, diario, film, arti marziali, casi umani, difesa personale
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mercoledì, 07 maggio 2008

Il peggio del peggio e il limite al peggio.

Si dice che non c'è limite al peggio.
Forse.
Se ci fosse, comunque, questo e-book in pdf potrebbe esserlo.
Si tratta di un manuale sui segreti dei Ninja. Segreti custoditi così bene che probabilmente anche l'autore del libro non li conosce. Ciò nonostante, senza alcun pudore, riempie il manuale di vaccate tanto assurde da far pensare ad un intento punitivo verso chi avesse avuto l'audacia di comprare il libro.
Ma andiamo per ordine. Senza fretta.
Dovete sapere infatti che uno dei miei antidepressivi migliori è scovare materiale trash. Film, libri, documenti di tutti i generi in particolare se riguardanti le arti marziali.
Fornitori di questo materliale due cari amici che manco a farlo apposta  hanno lo stesso nome.
Per far capire a quale Giulio mi riferisco dirò solo che anche lui, come me, a causa di una folata di vento particolarmente intensa ora è libero dalla schiavitù del balsamo e del pettine. Non aggiungo altro.
... se non il link diretto al manuale che mi ha mandato
The Secrets of Ninja!

Allego un estretto delle tecniche che vedrete. Si chiama: "movimenti fantasma".
Imperdibile.

Secrets of the Ninja1Secrets of the Ninja2Secrets of the Ninja3Secrets of the Ninja4Secrets of the Ninja5Secrets of the Ninja6
Scuoladarmi alle 19:48 in: arti marziali, scazzo, casi umani, ninja
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sabato, 12 aprile 2008

MA TUTTI A ME I CASI UMANI?

Y.S. poco tempo fa commentò: “ma tutti tu li becchi i casi umani?
La risposta è: Si.
Vi giro questa mail che mi è arrivata


street-fighter-new“gentile sinsei,
visitando dei siti riguardanti le arti marziali in cerca di un degno avversario ho trovato il suo nome tra i più esperti del settore e gradirei misurarmi con lei.
può chiamarmi al 320###### grazie”


Devo aggiungere altro? Ovviamente si perché l’occasione è un assist a porta vuota per un post memorabile.

“gentile sinsei...”
Iniziamo con il commentare chi scrive Sinsei invece di Sensei.
Un errore di battitura? Oh... non credo visto che la “e” e la “i” sono piuttosto lontane dalla tastiera.
Dislessia isolata alla scrittura? Mah, già più probabile.
Ignoranza assoluta di come si scrive il termine perché di arti marziali si conoscono solo quelle dei videogiochi? Che pensiero cattivello... ma mi sa che ci ho preso.

“...visitando dei siti riguardanti arti marziali in cerca di un degno avversario...”
Oh questa è fantastica. Cercare un degno avversario nelle arti marziali in internet... e già... perché oggi in internet trovi di tutto! :-) ... e che ricerca accurata ha fatto! Ha letto il mio sito così bene, si è informato così bene sulla mia persona e su quello che pratico da usare il termine giapponese per maestro, quando io non insegno nulla che nemmeno si avvicina lontanamente ad uno stile giapponese.
Ma probabilmente il nostro giovane avrà pensato che se in rete trova l’anima gemella, qualcuno con cui giocare on-line o siti dove comprare mutandine usate da ragazzine giapponesi (si, ci sono... no non ve li passo), probabilmente andava bene anche per cercare un degno avversario con cui misurarsi. :-D

“...ho trovato il suo nome tra i più esperti del settore...”
Si, certo, di quale settore? Delle arti marziali? Grazie, troppo buono ma davvero e non lo dico per umiltà c’è parecchia gente che sta davanti a me... a meno che il nostro terribile sfidante non voglia lasciarmi intendere che tutti quelli che stavano prima di me sono già stati sfidati e battuti!
Oddio! Che paura! Ora è il mio turno!!!

“... e gradirei misurarmi con lei.”
Che raffinatezza. Gradirei misurarmi con lei... oh... non evoca l’immagine di due samurai che si sfidano dopo un cerimonioso inchino all’ombra di peschi in fiore?
Questa frase deve averla presa a un manga.

“Può chiamarmi al 320######...”
Certo, come no, pronti e scattanti. Non vedo l’ora di chiamarla signor illustre sconosciuto perché l'occasione che mi offre per me che proprio fatico e sudo per trovare persone con cui fare sparring è davvero troppo ghiotta. Oh, com’è difficile trovare esperti con cui confrontarsi... ma per fortuna c’è uno sconosciuto che mi manda una mail ! Non vedo l’ora di chiamarlo chissà quanto è bravo...

“Grazie...”
No grazie a te, davvero. Questo è un periodo in cui sto studiando e allenandomi moltissimo. Mi hai regalato un’oretta di puro divertimento.

Infine...
Ho fatto qualche ricerca sulla mail (il cellulare l’ho lasciato stare perché potrebbe essere uno scherzo fatto a qualcuno mettendo il numero di cellulare di un altro)
Se i dati sono corretti l’autore della mail è uno studente del Lazio in scienze motorie.
Scarica e scambia film e serie attraverso forum dedicati.
Probabilmente, visto il tempo che perde a scrivere mail come quella che avete letto, passa molto tempo al computer. Forse, anche a causa di un nome poco accattivante (Pierfrancesco) e che usa con leggerezza senza accorgersi dell’effetto che ha sulla gente, ha una vita sociale insoddisfacente.
Se non fosse che non ho la certezza che il numero sia il suo l’avrei messo in questo post.
Per due motivi:
Il primo. Questo sembra il classico sistema per farsi chiamare e, avendo un abbonamento che “più ti chiamano più ti ricarichi”, farsi un po’ di credito a scrocco sul cellulare.
Vi rendete conto? Non va aiutata una persona simile?
Il secondo. Questo ragazzo ha bisogno di qualcuno con cui parlare. Si inventa di tutto pur di essere chiamato e poter avere un pur minimo contatto umano.
Di nuovo, vi rendete conto? Non va aiutata una persona simile?
Scuoladarmi alle 11:58 in: arti marziali, mail, casi umani, sbruffoni
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