mercoledì, 29 luglio 2009
Maid Cafè
I Maid Cafè sono caffetterie giapponesi in cui le cameriere sono vestite in stile francese.
Detto così suona proprio strano... ma credetemi in Giappone mischiare "sacro e profano" o più semplicmente fare un gran casino mettendo assieme elementi che non hanno alcuna attinenza tra di loro solo perchè il risultato è bello o divertente è prassi comune.
Non credo che ci sia uno scopo o una filosofia particolare dietro, penso che sostanzialmente se ne freghino.
Un po' come avere sull'ultimo piano di un centro commerciale (all'interno non sulla terrazza) un tempio in cui puoi appendere le tue preghiere scritte su un fogliettino (ci fai un nodo e le stendi come il bucato)...
... e letteralmente affianco dei distributori automatici di bibite.
... perchè la sete non va presa sottogamba.
... ed infatti nell'occasione mi sono preso una pepsi next.
Comunque.

Tornando ai Maid Cafè.
L'idea mi sembrava simpatica per cui, durante una pausa caffè a metà mattina ad Akihabara ne cerchiamo uno e con Roberta ci facciamo un salto.
Ci accolgono con un benvenuti ( in Giappone lo fanno sempre quando entra un cliente... più e più volte) ci sediamo e decidiamo di provare il Cheesecake.
Quello che non mi aspettavo in quest'atmosfera molto da manga (nel frattempo sono arrivati altri clienti di tutti i generi mentre in uno schermo del locale davano il cartone animato di alcune camerierine che cercano di salvare il mondo dagli assalti di mostri dall'aspetto vagamente somigliante al cibo) era il modo in cui prendono le ordinazioni.
La tipa si avvicina e mi si inginocchia affianco.
Non so fuori ma dentro stavo arrossendo paurosamente. Mantengo il contegno e indicando il set Cheesecake più cioccolata (Setto come dicono loro) e un bel caffè per me , faccio la mia ordinazione.
Tutta contenta la signorina scrive poi si alza e quando torna ci porta tutto e si inginocchia di nuovo accanto a me e mi fa: "Nihongo?"
... e mi indica...
Provvidenziali le mie audiolezioni di giapponese mi vengono in aiuto.
Mi chiede se parliamo giapponese... anzi praticamente dice "giapponese?"
Rispondo in inglese che conosco solo poche frasi fatte.
Mi guarda impietrita un attimo mi sorride e di nuovo ripete "Nihongo?"
Ok... l'hai voluto tu... sparo la mia frase fatta: "Watashi wa Nihongo hanasemasen" ovvero, non parlo giapponese.
ahhh! Mi fa il segno di "ok" con le dita, soddisfattissima che le abbia detto in giapponese che non so dire altro in giapponese.
.. in effetti sono soddisfatto anch'io.
Solo che non funziona.
Mi dice altro in giapponese e mette le mani a cuore (unisce i pollici e curva le dita unendole in modo da fare un cuore) e canticchia qualcosa.
Mi guarda.
Si aspetta qualcosa da me.
Tossicchio.
Ripete la canzoncina.
provo a ripeterla anch'io non con ottimi risultati... abbozzo le mani messe a cuore.
Nuovamente mi sorride mi ringrazia e se ne va.
Di tutta la canzoncina ho colto solo la parola "oshi" che sarebbe "delizioso.
Forse è riferito alla torta ma in un contesto del genere potrebbe voler dire qualsiasi cosa. Assaggiamo il Cheesecake.
Mentre valutiamo con Roberta se sia stato fatto con tofu (secondo me si) notiamo come la canzoncina con le mani a cuore venga cantata allegramente anche dagli altri clienti.
... dopo un po' la sento anche ripetuta nell'orribile cartone animato che danno sugli schermi del locale.. dev'essere il loro marchio aziendale o qualcosa di simile.
Chiediamo il conto che ci viene portato rigorosamente in ginocchio e ce ne andiamo via districandoci tra una selva di inchini e ringraziamenti.
Faccio a tempo a sbirciare prima di andare via che una delle cameriere ha disegnato un cuoricino sulla crepe ripiena di un cliente e scritto qualcosa in giapponese con il ketchup.
magari ha scritto Oshi...
Scuoladarmi alle 10:08 in: giappone, diario, viaggio, cameriera
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