sabato, 10 ottobre 2009
Un intrigante mistero
Si dice, ed è vero, che una lingua dica molto sul popolo che la parla.
Quando per gioco e per necessità ho studiato un po’ di giapponese mi sono trovato di fronte ad una struttura grammaticale estremamente semplice e allo stesso tempo incredibilmente complicata da diversi “registri” di dialogo.
Ovvero i termini vengono modificati a seconda che chi si ha di fronte sia gerarchicamente superiore o inferiore, abbia confidenza con noi o meno.
Ognuno faccia le proprie illazioni da queste basi sulla mentalità giapponese... :-)
In questo periodo sempre per gioco e con l’idea di fare prima o poi un
intensivo di Krav Maga in Israele mi sto cimentando con la lingua ebraica.Da buon Kravist, mi aspettavo una lingua semplice, pratica, essenziale.
Al limite, avrò problemi per la pronuncia...
...e l’alfabeto... Oh... e dovrò abituarmi alla lettura che è inversa alla nostra ma per il resto ...
Per il resto un corno.
Considerate che noi come italiani abbiamo credo il poco invidiabile primato di avere una delle lingue più difficili da imparare. Concordiamo e coniughiamo tutto, abbiamo un sacco di eccezioni per non parlare di mostri in via di estinzione come la Consecutio temporum .
Ma l’ebraico non è da meno. Non solo anche loro coniugano e concordano tutto ma, oh, questa è fantastica, mettono al maschile e al femminile anche i verbi.
... e la pronuncia è davvero un casino e le lettere sembrano tutte uguali ...oltre al fatto che le vocali non esistono e sono rappresentate da microscopici puntini e linette messi sotto o dentro le consonanti.
La domanda allora è lecita:
Siamo sicuri che il Krav Maga sia ebraico?
Perché mi chiedo (a parte chi me lo ha fatto fare di tuffarmi in un’impresa del genere) che diamine di popolazione può avere una lingua tanto intricata e un sistema di combattimento tanto semplice?
... ma soprattutto, quando andrò a fare questo benedetto intensivo, con che persone mi troverò ad allenarmi?
Un intrigante mistero!










