venerdì, 30 ottobre 2009

Rambo dell'aria

 
rambo_wideweb__470x345,0Un post al volo.
Torno a casa dopo essere stato in aeroporto... avrei dovuto scriverlo al ritorno di questo breve viaggio ma il volo è stato spostato a domani causa incidente tra aereo e stormo di uccelli.
Mentre si aspettava per sapere se si sarebbe partiti o meno noto due del servizio di sicurezza.
Pistola in fondina, di cui uno portava la cosciale e qualcos'altro fissato in cintura.
Mi avvicino chiedendomi perchè una fondina cosciale visto che non aveva a tracolla un'arma lunga e noto che il secondo non ha nessun sistema di ritenzione dell'arma... è una fondina di quelle da "gara" ... ad estrazione rapida...
da parte di chiunque...
Poi osservo bene l'altro oggetto.
Tutti e due portavano assieme alla pistola anche un coltello tattico da combattimento.
Dunque.
Ragazzi, vi parlo con tutto l'affetto di questo mondo:
Ma che accidenti ve ne fate? Esauriti i proiettili in un improbabile conflitto a fuoco darete l'assalto ai terroristi all'arma bianca? ... o vi serve come sistema di controllo delle masse?
Tipo quando perdono l'aereo?
La cosa triste è che avevano tutta l'aria di sentirsi dei gran cowboy in perfetta tenuta da combattimento.
Ve lo dico giusto perchè nel caso possiate regolarvi.
Chi vi guarda pensa queste due cose:
fanatici... o incompetenti...
Scuoladarmi alle 20:06 in: scazzo
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giovedì, 22 ottobre 2009

Messer Tristezza



Questo post se lo gusteranno meglio i praticanti di Nova Scrimia che conoscono la terminologia. In particolare Roberto, uno dei miei compagni d’arme di quest’avventura alla riscoperta della radici marziali occidentali, che a questi eventi ha assistito di persona.

Ebbene nel periodo precedente al primo Campus in Sardegna di Nova Scrimia vennero avviati anche i primi corsi istruttori. Di quel periodo e di quello precedente in cui l’argomento “scherma e arte marziale occidentale” si affacciava alla mia pratica ho aneddoti bellissimi ... Ci sarà tempo anche per quelli.

Comunque, in quel periodo come sempre capita nei corsi istruttori vennero attirati tutta una serie di persone ma soprattutto di personaggi che rimangono a mio parere pietre miliari della comicità involontaria.
Uno di questi, cui questo post è interamente dedicato è quello che venne ribattezzato Messer Tristezza o, dai meno benevoli, Messer Agonia.
Per darvi due parametri, questo bell’ometto aveva i suoi bei gap coordinativi e alcune resistenze piuttosto evidenti ad un apprendimento diciamo su standard ordinari.
Questi due aspetti, che in un neofita sono da considerarsi come prova di buona volontà nell’impegnarsi in un sistema marziale, venivano squalificati dal fatto che vista una tecnica la prima volta pretendeva di spiegarla al suo compagno d’allenamento...  e se questi si mostrava poco convinto cercava anche di dimostrargliela, con le buone o con le cattive.
Perché, sapete, era anche cintura nera di due sistemi tradizionali.
No, non abbiamo mai voluto sapere come abbia fatto ad ottenere quei gradi.

Di questo personaggio rimarranno memorabili:
Il fatto che chiamava “sbilenco” il colpo Sgualembro ... e non lo faceva apposta, proprio confondeva i termini (vabbè il suo Sgualembro era effettivamente sbilenco).

La volta che iniziò un allenamento e al primo affondo accusò uno strappo muscolare rimanendo il resto del tempo facendo streetching. In quell’occasione benedimmo il fatto che nessuno avrebbe lavorato con lui.

Quando in sede d’esame cercò di spacciare una tecnica di Aikido (almeno credo che fosse tale) per una difesa da Daga tratta dal Flos Duellatorum e poi, messo alle strette si fosse giustificato così: “vabbè, tanto più o meno è la stessa cosa”.

Credo che in quel frangente da un capo all’altro dei cieli si siano unite le urla disperate di Sensei Ueshiba e di Magistro Fiore.

Scuoladarmi alle 06:57 in: ricordi, arti marziali, casi umani, nova scrimia
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sabato, 17 ottobre 2009

Sicilian Blade!


Per la serie chiacchiere da spogliatoio...
... adesso non ricordo bene come la cosa sia uscita fuori...
... ma Vito Quattrocchi e il suo Sicilian Blade, libro che tra i manuali tecnici resta nella mia top-five dei libri peggiori che abbia mai letto, è venuto a galla.
... e assieme a lui i suoi video su you tube.


a660e03ae7a0e256a12ff110.L._SL500_AA240_Ora lo so, siete gente che lavora, non avete il tempo di stare a frugare quindi in questo sabato sera di preparazione monastica all'aggiornamento che farò domani a Sorso (la sveglia è alle 5 quindi ho poco da festeggiare questo sabato) ho recuperato per voi il suo canale:

http://www.youtube.com/user/Sicilianfightingarts


Questo è in assoluto il video che preferisco:

http://www.youtube.com/watch?v=ammnBZ4BcgM&feature=related


Buona visione!
Scuoladarmi alle 19:47 in: scazzo, comicità, coltello
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sabato, 10 ottobre 2009

Un intrigante mistero



Si dice, ed è vero, che una lingua dica molto sul popolo che la parla.
Quando per gioco e per necessità ho studiato un po’ di giapponese mi sono trovato di fronte ad una struttura grammaticale estremamente semplice e allo stesso tempo incredibilmente complicata da diversi “registri” di dialogo.
Ovvero i termini vengono modificati a seconda che chi si ha di fronte sia gerarchicamente superiore o inferiore, abbia confidenza con noi o meno.
Ognuno faccia le proprie illazioni da queste basi sulla mentalità giapponese... :-)


In questo periodo sempre per gioco e con l’idea di fare prima o poi un hebrew_bibleintensivo di Krav Maga in Israele mi sto cimentando con la lingua ebraica.
Da buon Kravist, mi aspettavo una lingua semplice, pratica, essenziale.
Al limite, avrò problemi per la pronuncia...
...e l’alfabeto... Oh... e dovrò abituarmi alla lettura che è inversa alla nostra ma per il resto ...
Per il resto un corno.

Considerate che noi come italiani abbiamo credo il poco invidiabile primato di avere una delle lingue più difficili da imparare. Concordiamo e coniughiamo tutto, abbiamo un sacco di eccezioni per non parlare di mostri in via di estinzione come la Consecutio temporum .

Ma l’ebraico non è da meno. Non solo anche loro coniugano e concordano tutto ma, oh, questa è fantastica, mettono al maschile e al femminile anche i verbi.
... e la pronuncia è davvero un casino e le lettere sembrano tutte uguali ...oltre al fatto che le vocali non esistono e sono rappresentate da microscopici puntini e linette messi sotto o dentro le consonanti.


La domanda allora è lecita:
Siamo sicuri che il Krav Maga sia ebraico?
Perché mi chiedo (a parte chi me lo ha fatto fare di tuffarmi in un’impresa del genere) che diamine di popolazione può avere una lingua tanto intricata e un sistema di combattimento tanto semplice?
... ma soprattutto, quando andrò a fare questo benedetto intensivo, con che persone mi troverò ad allenarmi?
Un intrigante mistero!
 
Scuoladarmi alle 18:41 in: krav maga
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lunedì, 05 ottobre 2009

Casi da spogliatoio 3



chuck-norrisIn verità questo post dovrebbe titolarsi: “Teorie da spogliatoio”
Probabilmente dovuto all’acqua che dalle docce viene portata goccia a goccia dagli atleti che si asciugano, la terra portata con le scarpe usate fuori rende lo spogliatoio un ambiente fertile per il germogliare di interessanti teorie.
Teorie che, in linea con quelle che sono le leggi di natura, alle volte germogliano e danno sorprendenti frutti, altre volte decadono, ritornano alla terra e creano un humus capace di dare vita a nuove meravigliose specie.
Così di tanto in tanto, andando in giro e provando palestre diverse, mentre altri seminano, annaffiano e fanno crescere, io, zitto zitto, raccolgo.
Esattamente dall’albero, senza cuocerle né lavarle, eccovene un cestino.
Sotto. In corsivo. Il mio commento.

“...credo che Bruce Lee, alla fine, l’abbia ucciso la triade cinese. Aveva rivelato troppo delle arti marziali. Devono aver mandato uno dei loro assassini che conoscono quelle arti dei tocchi mortali...”

< ...e Chuck Norris allora? >

“La dieta vegetariana? Funziona troppo bene. Un periodo ero diventato vegetariano e mangiavo solo mozzarella a pranzo. Oh!... Dimagrito moltissimo e avevo anche un sacco di energie. Poi un’amica mi ha detto... Ma sei troppo magro ! ... Allora ho ripreso a mangiare carne”

< ... Troppo tardi, la mozzarella era già arrivata al cervello...>

Un ragazzo senza sapere che praticavo Kali filippino, parla di un istruttore che conoscevo.

“... E poi ho visto queste tecniche di Kali col coltello. ... Cioè, uno ti attacca col coltello e lui ...e ti taglia il polso ...e ti taglia il braccio e ti taglia la gola... Eh... Troppo così... Cioè ... Che cazzo stai facendo?...”

<... Mh... Kali filippino?...>

“Secondo me bisogna iniziare dal fare le cose più difficili. Perchè poi quando ti alleni a farle dopo, quelle più facili vengono subito.”

<  Certo... Iniziamo dai calci volanti...>

“Guarda, lascia perdere i pesi. Gonfiano e basta e non servono a niente. Perché poi il muscolo quando è molto grosso si allunga male ed è poco reattivo. ... E diventi lento.”

< ... Se rimango immobile forse penserà che sono morto e smetterà di parlare con me.>



Scuoladarmi alle 21:31 in: ricordi, diario, arti marziali, kali filippino
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