lunedì, 26 maggio 2008

Tecniche old style

Si può arrivare al grottesco. Come no.
Ieri mentre spiegavo uno dei sistemi per uscire dalla posizione di “guardia”
(vedi foto
BJJU+031 al lato) ho avuto un flash e mi sono ricordato di una delle prime sequenze di “difesa personale femminile” mirata all’anti-stupro che ho visto su questa situazione.

Tanto tempo fa... così tanto che avevo ancora i capelli ed erano così folti che avevo difficoltà a tenerli a bada. ... per darvi un quadro del tempo trascorso: tiravo anche i calci volanti... e la chiudo qui.

Comunque...
Praticamente per uscire da quella situazione la donna avrebbe dovuto afferrare saldamente un braccio, tirarlo a se, muovere il bacino all’infuori tenendo il braccio 17703811.G240armbarfromguarddell’aggressore aderente a se, infilare la gamba pari al braccio sulla faccia, spingere con le gambe mantenendo il braccio avverso a contatto in modo che il gomito non sfugga, realizzare la chiave al braccio.
“...con attenzione, perché il braccio si potrebbe anche rompere...”
eggià... mai esagerare...

Adesso, l’idea che una donna possa realizzare una cosa del genere si scontra con le seguenti considerazioni:

che in una situazione drammatica come lo stupro possa realizzare un’azione che è complessa anche solo da descrivere ( guardate foto in alto se volete avere un’idea di cosa sia la tecnica descritta),

che richiede grande coordinazione, velocità e una certa “grinta” nel portarla a termine,

che probabilmente è più leggera e meno forte del suo aggressore,

che si trova a dover tenere una leva, a meno che non sia abbastanza forte da rompere il braccio... davvero poco probabile, e che dunque non sta guadagnando nessuna possibilità di fuga .

La cosa mi ha fatto ridere parecchio. Tecniche davvero figlie di altri tempi.
Davvero allora credo che non si avesse la minima concezione di ciò che era anche solo minimamente plausibile se si pensa che la leva in questione è difficile da realizzare anche per un uomo che lotta con un altro uomo.

Per rinfrescarmi la memoria allora sono andato a rivedermi un grande classico della difesa personale femminile “old style”: Manuale di autodifesa delle donne.
Una meraviglia, se lo trovate (è parecchio fuori produzione), compratelo subito e tenetevelo ben stretto perché l’autore inanella una perla di saggezza dietro l’altra.

Cito i suoi consigli in caso di stupro:

Per la serie: “Basta che respiri. Ma va bene anche se non è troppo fredda.”

“Non pensate che basti aver superato i 25 anni o essere minori di 16 per essere al sicuro; anche una cinquantenne o una sessantenne può essere desiderabile. Se è vero che una donna giovane e bella rischia maggiormente di essere aggredita sessualmente, i fatti dimostrano che non sempre gli stupratori badano all’età e all’aspetto delle loro vittime.”

Pe la serie: “Grazie, ora che lo so sono molto più tranquilla.”

“Esiste una sola tecnica che permette all’aggressore di violentarvi senza che possiate reagire. Fortunatamente la userà raramente , per ignoranza. L’uomo vi dovrebbe stendere sul ventre voltandovi le braccia sulla schiena e tenendole ferme con il peso del petto. In tal modo avrebbe le mani libere per allargarvi le cosce. (...) avete tuttavia una piccolissima possibilità: il colpo della giumenta infuriata.”

Dite la verità... volete conoscere questo colpo vero?
Eccolo... con tutte le varianti ... buon divertimento.

“Sollevate la testa con violenza per colpire al naso il vostro aggressore. Se, diffidente, mette la testa accanto alla vostra per proteggersi il naso o, romantico, per sussurrarvi i suoi stati d’animo, non vi resta che un tentativo: girare la testa verso di lui e strappargli l’orecchio con un morso.”

...Che brutalità... che barbarie...
Scuoladarmi alle 11:04 in: , arti marziali, scazzo, stupro, comicità, difesa personale, antistupro
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martedì, 20 maggio 2008

In Coma è meglio

Poche righe per segnalarvi un Blog che adoro.
Lo trovate al lato nello spazio dei link, ma per venire incontro a chi di voi ha difficoltà con il puntatore del mouse (dai mamma non te la prendere lo so che ti stai mettendo d'impegno) metto il link anche qua sotto, bello in grande:

comalogoI testi sono di una comicità surreale che trovo irresistibile.
I cortrometraggi prodotti dallo stesso autore assieme ad un gruppo di altri artisti sono sullo stesso stile e ne consiglio vivamente la visione.
In particolare consiglio "l'invadenza di Azuzl". ECCEZZIONALE
Li trovate su youtube
a questo indirizzo:


Buon divertimento.
Scuoladarmi alle 18:50 in: film, surreale, blog, comicità
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lunedì, 19 maggio 2008

In memoria del Troll

TrollTanto, tanto, tempo fa Massimo conobbe un maestro di arti marziali che i suoi benevoli amici soprannominarono amorevolmente “il Troll”. Il nomignolo era dovuto sia a ragioni di tipo fisico (il Troll si presentava tracagnotto, braccia corte, gambe lievemente arcuate, torso ampio a botte) che, usando un termine forse improprio, mentale (simpatia prossima a quella di una verruca e capacità intellettive in linea coi principi del Jeet Kune Do, ovvero, Semplici, Dirette e non convenzionali).
Malgrado siano passati tanti anni, Massimo lo ricorda ancora con affetto, usando nuovamente un termine improprio, e non può fare a meno di sorridere benevolmente ricordando le sue tante trovate e le sue piccole manie.
Massimo ricorda come il Troll amava discorrere con gli atleti di come lui fosse ancora prestante e “sfidare” per burla qualcuno di loro mimando tecniche a vuoto ... “...eh malgrado l’età...”.
...di come tenesse gli indumenti per la pratica sempre pronti appesi nello spogliatoio per essere “sempre pronto”... si , sempre gli stessi abiti.. no, non dovete fare quella faccia schifata, ci sudava appena.

Sì. Si era creata una sorta di amicizia, che, nelle ultime versioni dei vocabolari odierni, potrebbe essere definita come unilaterale. Il Troll non mancava di mostrare il suo affetto prestando a Massimo riviste, libri, ma soprattutto videocassette.
Film di arti marziali che Massimo guardava tenendo schiacciato il tasto avanti veloce riuscendo comunque a capirne la trama.
Abbastanza facile. Un film di arti marziali è per struttura identico ad un film porno. La trama, quando c’è, e stiamo parlando di opere ad alto budget, altamente evolute, si può ridurre a “mi devo vendicare”... “devo salvare il mondo”... “devo salvare la mia famiglia/figli/parenti/amanti” o a miscugli di di questi elementi.
Spesso compare una donna avvenente. A volte fa a botte anche lei.
Ma per due cose, sostanzialmente, Massimo ricorderà per sempre il Troll.
Per avergli passato in assoluto il film più brutto che la storia ricordi sulle arti marziali filippine (davvero, vi giuro, imbarazzante) e per la sua mitica battuta:
“anch’io ho fatto molta difesa personale; a casa c’ho anche una targa”
... sipario...
Scuoladarmi alle 16:53 in: ricordi, diario, film, arti marziali, casi umani, difesa personale
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mercoledì, 07 maggio 2008

Il peggio del peggio e il limite al peggio.

Si dice che non c'è limite al peggio.
Forse.
Se ci fosse, comunque, questo e-book in pdf potrebbe esserlo.
Si tratta di un manuale sui segreti dei Ninja. Segreti custoditi così bene che probabilmente anche l'autore del libro non li conosce. Ciò nonostante, senza alcun pudore, riempie il manuale di vaccate tanto assurde da far pensare ad un intento punitivo verso chi avesse avuto l'audacia di comprare il libro.
Ma andiamo per ordine. Senza fretta.
Dovete sapere infatti che uno dei miei antidepressivi migliori è scovare materiale trash. Film, libri, documenti di tutti i generi in particolare se riguardanti le arti marziali.
Fornitori di questo materliale due cari amici che manco a farlo apposta  hanno lo stesso nome.
Per far capire a quale Giulio mi riferisco dirò solo che anche lui, come me, a causa di una folata di vento particolarmente intensa ora è libero dalla schiavitù del balsamo e del pettine. Non aggiungo altro.
... se non il link diretto al manuale che mi ha mandato
The Secrets of Ninja!

Allego un estretto delle tecniche che vedrete. Si chiama: "movimenti fantasma".
Imperdibile.

Secrets of the Ninja1Secrets of the Ninja2Secrets of the Ninja3Secrets of the Ninja4Secrets of the Ninja5Secrets of the Ninja6
Scuoladarmi alle 19:48 in: arti marziali, scazzo, casi umani, ninja
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sabato, 03 maggio 2008

BOCCIATI!!! ;-)

Assolutamente imperdibile!

Carlo e Federico che ballano.

Chi viene al turno del martedì e del giovedì li ha presente di sicuro.
Hanno fatto l'errore di parlarmene poco prima della lezione ieri sera ed io non ho voluto perdere l'occasione per condividere con voi questa piccola perla.
Carlo è quello con la maglietta da superman, Federico è davanti in maglietta bianca.
Va bene che il loro campo sono le arti marziali ma vederli ballare mi ha fatto sentire un Dio in terra coi miei sei mesi di ballo latino-americano. :-D
Scuoladarmi alle 12:38 in: arti marziali, scazzo, ballo, jeet kune do
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