mercoledì, 30 aprile 2008

Le sei cose che amo fare

Inviatomi da Giulio e passatomi attraverso Zimm un giochino divertente per farsi due risate.

Ecco il regolamento..:

indicare il link del blog di chi vi ha coinvolti;
inserire il regolamento del gioco sul blog;
citare sei cose che vi piace fare;
coinvolgere altre sei persone;
comunicare l’invito sul loro blog;

facile facile... ecco le mie:

1) Allenamento mostruoso la mattina presto, doccia, sesso selvaggio e colazione da re.
Rigorosamente in quest'ordine

2) Leggere, studiare e fare ricerca

3) Scrivere... tanto, di tutto...

4) Cucinare con Roberta ... fare dolci.
Provare ricette ipocaloriche e poi rovinare il tutto mangiandomi l'intero piatto da solo!

5) ... ogni tanto cambiare completamente attitudine...

6) Giocare

passo con piacere a..: Yellow Spider
... sei persone a cui passarlo non le ho...
Scuoladarmi alle 09:23 in: diario, gioco, scazzo, ricerca
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giovedì, 24 aprile 2008

JKD VS Stile dell'Orso

Ok... tre settimane di duro lavoro e ora sono in fase scazzo puro. date un'occhiata a questo video e mi raccomando guardatelo tutto! http://it.youtube.com/watch?v=srvKE_Y0bUQ&feature=related
Scuoladarmi alle 11:40 in: arti marziali, scazzo, jeet kune do
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martedì, 22 aprile 2008

Cosa videro queste fosche pupille


sguardone“In un tempo sufficientemente lungo il tuo indice di sopravvivenza scende a zero.”
Questo, tradotto, in qualsiasi ambito, vuol dire che prima o poi la cazzata la fai.
Arti marziali comprese... ma con effetti più disastrosi ed esilaranti.
Ma non perdiamo tempo... via con la rassegna!!!

Bastoni 1
Uno dei miei primi stage di Kali filippino. Il Maestro tira un “redonda” , un fendente con un secco movimento di polso. L’aria sibila. Poi tocca a noi. Provo il movimento, una, due volte... mi sento sicuro. Adesso voglio far sibilare l’aria anche io. Imprimo al polso una veloce rotazione e il bastone schizza all’indietro sul muro.
Fantastico... tutta da ridere. Il pubblico che assiste allo stage la pensa come me.
Poco ci manca che mi indichino col dito.
Bastoni 2
Sparring di bastone in palestra. Durante uno scontro acceso due atleti si scambiano una serie di colpi e parate impressionanti sino a che uno dei due, prende spazio e carica il colpo definitivo.
Il bastone vola. Abbiamo dovuto estrarlo dal muro in cartongesso.
Coltello 1
L’attacco di coltello è imprevedibile.
Durante uno stage un atleta esegue un disarmo particolarmente deciso. Agisce sul dorso della mano con un colpo a scatto e il coltello avversario prende il volo, si fa mezza pedana, impatta in bocca di un altro praticante.
Conto dei danni: incisivo filato, morale a pezzi.
Coltello 2
Al parco mi stavo allenando con un amico.
Stavamo provando qualche disarmo su coltello a presa avvenuta. Lui muove il braccio per rendere il lavoro un po’ più dinamico. Riesco davvero non so come a far fare uno scatto al suo polso e il coltello vola in aria.
Fa mezzo giro e mi entra nella tasca centrale della felpa.
In questo caso non c’era nessuno a vedermi.
Mano nuda 1
Atleta nuovo...uno che seppi in seguito che quando faceva Judo una volta era entrato in pedana con le sette stelle di Hokuto disegnate a pennarello. Comunque.
Gli piazzo i colpitori per i calci circolari e lui mi invita a metterli più alti perché “è molto sciolto”.
Sollevo ad altezza testa e lui “no, no, più in alto”
Sollevo ancora un po’ e lui calcia. Fa una caduta a terra che rimbomba tutta la palestra.
Si rialza, tutto rosso “no... è che quà è scivoloso... spostiamoci.”
Ci spostiamo ed io abbasso un po’ i colpitori.
Secondo calcio, caduta ancora più rovinosa. Si rialza sfregandosi il sedere...
“Passiamo ai pugni?”
Mano nuda 2
Primo pomeriggio. Durante uno stage di Shootfighting il maestro americano esegue una tecnica di leva al ginocchio e si siede pesantemente sul suo aiuto istruttore. Il poveraccio fa appena a tempo a dire “no master, please...” ma è troppo tardi. Un'improvvisa rumore di aria smossa ci segnala che il pranzo doveva essere stato pesante.
Ma mica è finita qui... L’anno successivo lo stesso maestro torna a trovarci per un altro stage e becca lo stesso aiuto istruttore. Detto fatto, tra le prime tecniche, leva al ginocchio con pesante seduta sulla pancia.
Due , tre volte, come se volesse sgonfiare un palloncino... il bastardo.
Ma questa volta niente.
Non lo so, ma mi ci gioco quello che volete che l’aiuto istruttore quello stage l’ha iniziato a digiuno.
Scuoladarmi alle 14:00 in: arti marziali, calci, bastone, coltello, shootfighting
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sabato, 12 aprile 2008

MA TUTTI A ME I CASI UMANI?

Y.S. poco tempo fa commentò: “ma tutti tu li becchi i casi umani?
La risposta è: Si.
Vi giro questa mail che mi è arrivata


street-fighter-new“gentile sinsei,
visitando dei siti riguardanti le arti marziali in cerca di un degno avversario ho trovato il suo nome tra i più esperti del settore e gradirei misurarmi con lei.
può chiamarmi al 320###### grazie”


Devo aggiungere altro? Ovviamente si perché l’occasione è un assist a porta vuota per un post memorabile.

“gentile sinsei...”
Iniziamo con il commentare chi scrive Sinsei invece di Sensei.
Un errore di battitura? Oh... non credo visto che la “e” e la “i” sono piuttosto lontane dalla tastiera.
Dislessia isolata alla scrittura? Mah, già più probabile.
Ignoranza assoluta di come si scrive il termine perché di arti marziali si conoscono solo quelle dei videogiochi? Che pensiero cattivello... ma mi sa che ci ho preso.

“...visitando dei siti riguardanti arti marziali in cerca di un degno avversario...”
Oh questa è fantastica. Cercare un degno avversario nelle arti marziali in internet... e già... perché oggi in internet trovi di tutto! :-) ... e che ricerca accurata ha fatto! Ha letto il mio sito così bene, si è informato così bene sulla mia persona e su quello che pratico da usare il termine giapponese per maestro, quando io non insegno nulla che nemmeno si avvicina lontanamente ad uno stile giapponese.
Ma probabilmente il nostro giovane avrà pensato che se in rete trova l’anima gemella, qualcuno con cui giocare on-line o siti dove comprare mutandine usate da ragazzine giapponesi (si, ci sono... no non ve li passo), probabilmente andava bene anche per cercare un degno avversario con cui misurarsi. :-D

“...ho trovato il suo nome tra i più esperti del settore...”
Si, certo, di quale settore? Delle arti marziali? Grazie, troppo buono ma davvero e non lo dico per umiltà c’è parecchia gente che sta davanti a me... a meno che il nostro terribile sfidante non voglia lasciarmi intendere che tutti quelli che stavano prima di me sono già stati sfidati e battuti!
Oddio! Che paura! Ora è il mio turno!!!

“... e gradirei misurarmi con lei.”
Che raffinatezza. Gradirei misurarmi con lei... oh... non evoca l’immagine di due samurai che si sfidano dopo un cerimonioso inchino all’ombra di peschi in fiore?
Questa frase deve averla presa a un manga.

“Può chiamarmi al 320######...”
Certo, come no, pronti e scattanti. Non vedo l’ora di chiamarla signor illustre sconosciuto perché l'occasione che mi offre per me che proprio fatico e sudo per trovare persone con cui fare sparring è davvero troppo ghiotta. Oh, com’è difficile trovare esperti con cui confrontarsi... ma per fortuna c’è uno sconosciuto che mi manda una mail ! Non vedo l’ora di chiamarlo chissà quanto è bravo...

“Grazie...”
No grazie a te, davvero. Questo è un periodo in cui sto studiando e allenandomi moltissimo. Mi hai regalato un’oretta di puro divertimento.

Infine...
Ho fatto qualche ricerca sulla mail (il cellulare l’ho lasciato stare perché potrebbe essere uno scherzo fatto a qualcuno mettendo il numero di cellulare di un altro)
Se i dati sono corretti l’autore della mail è uno studente del Lazio in scienze motorie.
Scarica e scambia film e serie attraverso forum dedicati.
Probabilmente, visto il tempo che perde a scrivere mail come quella che avete letto, passa molto tempo al computer. Forse, anche a causa di un nome poco accattivante (Pierfrancesco) e che usa con leggerezza senza accorgersi dell’effetto che ha sulla gente, ha una vita sociale insoddisfacente.
Se non fosse che non ho la certezza che il numero sia il suo l’avrei messo in questo post.
Per due motivi:
Il primo. Questo sembra il classico sistema per farsi chiamare e, avendo un abbonamento che “più ti chiamano più ti ricarichi”, farsi un po’ di credito a scrocco sul cellulare.
Vi rendete conto? Non va aiutata una persona simile?
Il secondo. Questo ragazzo ha bisogno di qualcuno con cui parlare. Si inventa di tutto pur di essere chiamato e poter avere un pur minimo contatto umano.
Di nuovo, vi rendete conto? Non va aiutata una persona simile?
Scuoladarmi alle 11:58 in: arti marziali, mail, casi umani, sbruffoni
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lunedì, 07 aprile 2008

Le parate perdute sui pugni a catena

...ad essere sincero, ora che ci penso, non sono tanto convinto che facessero proprio Wing Tsun.

Parto dal principio.

trappingMi trovavo al Turisport, davvero moltissimi anni fa, e noto, tra i vari stand sportivi, questo che in bella mostra ha un caschetto di quelli da semi-contact con una grata legata sopra con dei nastrini verdi. Ricordo bene questi particolari perché chi l'aveva legata si era preso la cura di fare il fiocchetto per ogni nastrino. Quindi mi avvicino perché assomigliava ai nostri... allora avevo iniziato da pochissimo a fare Jeet Kune Do e li usavamo entusiasticamente anche troppo spesso.
Assomigliava...
beh si, un po' come se qualcuno li avesse visti e, per risparmiare si fosse comparto solo le grate a avesse provato a metterle su caschetti che aveva già.
Mi avvicino e al ragazzo dello stand sorrido e dico: " belli i caschi con la grata" Lui, subito attivato, mi subissa di informazioni su quello che fanno loro sul fatto che fanno molto sul serio e che la grata serve proprio per quello, con una cadenza che, ricorderò bene col senno di poi, era in tutto e per tutto simile ad una bella raffica di pugni a catena.
Impossibile stargli dietro.
Difatti di quella bella discussione ricordo solo che puntualizzava sul fatto che loro usavano moltissimo i pugni a catena e che questi erano assolutamente imparabili.
"Ooohhhhh!!! Assolutamente... imparabili.... Oooohhhhh..." penso io che in quel momento avrei dovuto valutare la pausa come un'occasione per starmene zitto e andare via.
Invece (coglione) rimango la e facendo la faccia perplessa faccio "davvero?"
Lui,non coglie o forse non si accorge, e mi dice soddisfatto come dopo il pranzo di pasqua "eh... si... ma forse non sai che cosa sono... perché vedi..."
Lo interrompo subito (coglione due volte) perdendo la seconda occasione per stare zitto. "No, faccio Jeet Kune Do e so benissimo cosa sono" Balla. No, non lo sapevo benissimo... ma oramai la discussione stava degenerando.
Lui di botto letteralmente impazzisce.
Non so se per la mia brusca risposta o perché gli avessi detto che praticavo Jeet Kune Do. Comunque si agita tantissimo, aumenta la velocità con cui parla (e l'eloquio già piuttosto rapido si fa torrenziale) e comincia a mimarmi pugni a catena di fronte al viso in brevi scariche. Del dialogo colgo solo qualcosa del tipo che i "veri pugni a catena che funzionano" sono quelli del Wing Tsun perché Bruce Lee li aveva modificati. ... e che si tiravano così e non così e che (ancora una volta) non si potevano parare.
A questo punto, anch'io ho perso bandolo della matassa e buon senso sparo una bella domanda a cazzo: "ah... quindi se uno vi tira dei pugni a catena voi perdete sempre."
Il dialogo era oramai un dialogo tra pazzi, completamente privo di senso.
Lui si interrompe un attimo per spararmi un NNNnnooo... a tonalità crescente. Qualcosa di simile a quello che si usa coi cuccioli che si cerca di addestrare. "... perché noi li pariamo... così" e con la stessa velocità con cui tirava i pugni a catena mi fa delle parate a raffica una di fila all'altra.
"Ma allora i pugni a catena si possono parare..." Lui abbassa le braccia e un po' sconsolato fa "ehhh... si, ma bisogna essere molto veloci"
"Ok. Grazie, ciao."
Scuoladarmi alle 08:40 in: ricordi, jeet kune do, kung fu, sbruffoni, pugni a catena
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